HOMO LUPUS HOMINI
C'era un tempo in cui uomini e lupi parlavano tra di loro, e insieme,
in certe notti, lanciavano verso il cielo nero le loro voci cercando
di raggiungere la luna.
Ma l?imbecillità umana non ha limiti e così a distanza
di tanto tempo, qualcuno cerca di reintrodurre un predatore ingombrante
come il nostro canis lupus. A farne le spese, sicuramente, non
sarà un'amministrazione provinciale o un pseudo animalista
miope, bensì lo stesso lupo, ma lui ormai ci è abituato.Non
contenti del risultato ottenuto dal progetto orso, miseramente
naufragato a causa di costi esorbitanti e orsi non collaborativi,
ora ci riproviamo con il lupo. Se errare è umano, perseverare
è da imbecilli! Se alle prossime elezioni politiche, qualcuno,
per raccattare quattro voti, promettesse la reintroduzione del
pterodattilo? Evidentemente vivo in uno strano paese, dove i media
sbandierano nuove leggi in materia di caccia quando gli addetti
ai lavori non ne sanno nulla, imparo così che si potrà
cacciare tutto, dappertutto, 365 giorni all'anno. E come al solito
qualche imbecille ci crede, come se la Comunità Europea
non contasse, per non parlare di biologia della selvaggina, di
etica, tradizione o più semplicemente di buonsenso. Ma
parliamo di cose serie: La neve ci ricorda quanto siamo piccoli,
così Domenica 20 Dicembre, giorno previsto per la nostra
gara natalizia di tiro al piattello, gli impianti del tiro a volo
Borgatella, davano forfait. Gara rimandata a giorni migliori,
crollo delle partecipazioni e freddo boia. Per il resto tutto
alla grande.
Avanti adagio anche con le catture delle lepri, visto il numero
di animali rinvenuti morti all'interno delle zone di ripopolamento,
prima di spostare soggetti potenzialmente ammalati si valuta molto
attentamente la situazione.Esagerata invece la quantità
di fagiani: grazie ai soliti volontari, sempre quelli, nella mia
zona abbiamo catturato e successivamente liberato in zone vocate
oltre 600 pennuti. Non male! Proseguendo con la nostra abituale
scaletta, siamo già pronti per la "campagna corvidi"
, trappole revisionate e i soliti volontari, ancora quelli, pronti
ai posti via. Poi sarà il tempo per quelle volpine che
negli ultimi anni spadroneggiano ormai anche in periferia, carine
fin che vuoi ma bestia se mangiano! Se il ritmo vi sembra un po'
serrato, aggiungete il Torneo di calcetto che vede impegnato il
nostro squadrone ancora una volta.Grazie ragazzi, uno per tutti
Alighiero Bombonato.C'è anche quell'odioso bersaglio arancione:
il piattello, quest'anno poi spero possa avvicinare ancora di
più i nostri colleghi di Ferrara, mi piace pensare che
nel branco si aumenti di numero. Noi da loro o loro da noi? Irrilevante.
Poi si mangia vero? Si Phedra, tranquilla, mi faccio fare il cartoccio
con gli avanzi come sempre. Ideato, scritto e dolosamente partorito
a quattro mani da M & M.
PIZZERIA DA TONINO
di A.M.
Metà Novembre, ormai le euforie venatorie
cominciano a sfumare confondendosi con le nebbie tipiche di questi
mesi. E con la nebbia un filo di malinconia ci può anche
stare. Ancora una volta non sono riuscito a insidiare le mie allodole,
troppo preso com'ero dalla signora dalle lunghe orecchie. Ne Raoul
ne il falchetto di plastica che uso per richiamarle me lo perdoneranno.
Di colombacci ne ho visti passare tanti ma è mancata anche
qui l'occasione e per le beccacce ci pensa il team Zuffi.
A sconvolgere le consuetudini ci pensa Tonino Bensaia, il nostro
collega nottambulo, che invita tutto il branco per una mega pizza.
Tra colleghi, amici e cognati conto una trentina di masticanti,
l'atmosfera è quella giusta, per non parlare della quantità
di pizza metabolizzata. Degni di nota gli assaggi provenienti
dalle diverse cantine, troppi come al solito e piacevolissime
le chiacchiere. Rimango un attimo interdetto notando che nessuno
parla più di donne, una volta era l'argomento principe
delle conversazioni tra uomini. Si va dalla scontatissima attività
venatoria al calcio, vini, qualche amarcord, cani leggendari,
addirittura politica…chissà, forse l'inquinamento,
l'età, la moda, mah! Notevole l'impegno di Mauro e Guido
nella gestione della Sezione Caccia & Tiro. Si, l'ho messa
nella mani giuste, ce la faranno. Una grande serata, anzi, una
grande pizza, grazie Tonino ci hai stupito di nuovo. Dopo, visto
il tasso alcol emico, arrivare a casa con la patente in tasca
diventa un'impresa, ma grazie a quel santo che veglia su bambini,
imbecilli e ubriachi, ognuno torna alla propria cuccia.
Abbiamo un ex collega e grande amico impegnato in una gara molto
importante.Il nostro cavallo di battaglia, Aldo Galassi, classe
1935, in seguito a un brutto incidente stradale occorsogli proprio
il primo giorno di caccia, deve vincere un'altra competizione,
mettendocela tutta come ha fatto tante volte sui campi di tiro
a volo. Tieni botta Aldo, tutto il branco, cacciatori, tiratori
e amici oltre a formulare gli auguri più veri ti aspettano,
più in forma e casinista di prima.
Il giorno seguente mi sorprende nel mio ambiente naturale: un
bosco, forse un po' troppo folto, ma mi adatto, Franco che 'sacramenta'
i postaioli, l'inseparabile dachesbrake birillo impegnatissimo
nella partita a scacchi con il re del bosco. L'attesa non mi annoia
mai, tante cose da vedere, i rumori del bosco, i suoi odori…
all'improvviso a girata quasi conclusa quell'abbaio, birillo fa
così solo quando ha il grufolone davanti. Franco con le
consuete raccomandazioni urlate: ' E'in piedi, attenti alle poste!'
La storia si srotola in un attimo, tempie che pulsano forte, abbai
foglie smosse e rami spezzati finchè un boato fa tremare
le montagne. Poi cambia tutto, torna il silenzio, birillo non
abbaia più e Franco ha la solita voce.Il re è morto.
Qualcuno di noi invece sperava in un'altra delle sue famose fughe.
Un detto africano recita: 'Se il leone è vivo qualcosa
è morto' Ma questa è un'altra storia. Frick salva
e andiamo a letto.
S.P.Q.R. di A.M.
Come ci cambia il passare degli anni…
Venerdì 18 Settembre, alle 3,3° suona la sveglia, una
volta a quest' ora andavo a letto, ora invece… puntuale
come una cambiale Remo è già sotto casa, dieci minuti
e siamo alla Barca, per prelevare Beppe, saluti assonnati e veloci
poi tanta autostrada, cappuccio e briosce, chiacchiere e gasolio
che brucia fino a Roma. Alle 8,10 il tiro a volo ' Valle Aniene'
ci accoglie nel migliore dei modi: ancora avvolto nel silenzio,
parcheggio quasi vuoto, abbiamo tutto il tempo per iscriverci
con calma, salutare gli altri concorrenti, ci concediamo anche
una seconda colazione, stavolta più rilassata. Il meteo,
che ci aveva tenuto sulle spine negli ultimi giorni, ci regala
una piacevolissima giornata di sole. Dopo il sorteggio, scorrendo
l' ordine di tiro, ci ritroviamo tutti e tre in fondo, io addirittura
penultimo nell' ultima batteria. Vista l' ora della sveglia non
sarà sicuramente un vantaggio. Odio i computer! Notevolissimi
i campi di tiro, per disposizione, visibilità e soprattutto
efficienza. Impossibile non notare la perfetta organizzazione,della
manifestazione da parte degli amici romani, Bassi E. e De Angelis
F. detto ' il Rosso'.Si deve alla loro simpatia la presenza di
160 iscritti. E' gara! Beppe non entra subito in sintonia con
i piattelli e nonostante le altre due pedane molto positive, non
riesce a imporsi. Sempre in 3° categoria, Max, con il fucile
avuto in prestito da Walter riesce a piazzarsi al 12° posto.
Con un fucile abituato bene come quello, chiunque fa il punteggio.
Remo non delude mai, e infatti conclude in 10° posizione nella
categoria veterani. Purtroppo la giornata vola e verso le 18 facciamo
rotta per Bologna senza fermarci per la cena, peccato perche ci
sarebbe piaciuto prolungare ancora un po' quell' atmosfera. Dimenticavo:
non so come ci siano riusciti, ma gli organizzatori sono riusciti
a far saltar fuori anche la cena con i 30 Euro dell' iscrizione!
Grande giornata, sono ormai le 22 quando lasciamo il grande Beppe
davanti a casa, Remo ha sfidato buona parte degli autovelox dell'
A1, granitico e insensibile alla stanchezza e ha riportato ancora
una volta ognuno alla propria tana. Per l' ennesima volta, grazie
Remo. Guardo le foto, tre in tutto, mi basta guardare le facce
per non rimpiangere i soldi spesi, i chilometri percorsi, la stanchezza
o la giornata di ferie. Ho per colleghi delle persone eccezionali.
Gnao!


Si comunica che Moreno
Santandrea è stato nominato rappresentante del Pointer
Club d’Italia per la provincia di Bologna. A tutti
coloro che sono interessati ad associarsi al club, avere
notizie sui calendari della manifestazioni cinofile nazionali
ed internazionali, informazioni descrittive sul pointer, note
salienti rispetto agli obblighi d anagrafe canina e sanitarie, la
descrizione dello standard di lavoro e morfologico, una descrizione
delle attività del club e dei vantaggi di associazione
ecc. o semplicemente per parlare dei nostri cani può farlo
contattando il n° telefonico 3358302725 oppure il seguente
indirizzo e-mail gramoclod@alice.it
