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MARZO 2006: "370 day"
La solita gita fuori porta domenicale fra amici? Il
desiderio di riscoprire le colline bolognesi dal dolce aspetto
primaverile rispolverando la propria motocicletta ormai dimenticata
dallo scorso autunno in garage? Niente di tutto questo… o quasi!
Amici, collina, primavera, sole, sono tutti elementi che hanno fatto
da supporto alla nuova iniziativa del “Gruppo Studio Trasporti”
del Circolo Giuseppe Dozza. Infatti, Domenica 26 Marzo scorso,
si è svolto, per il quinto anno consecutivo, quello che ormai è divenuto
il tradizionale incontro di appassionati al trasporto pubblico locale
bolognese. E questa volta abbiamo pensato veramente in grande.
Come poter unire allora gli elementi precedenti? Ma naturalmente con
una corriera Fiat 370!
Il telaio Fiat-Iveco 370 è stato prodotto dal 1978 al 1993, anno in
cui è stato ceduto il posto all’Iveco Euroclass 380. Prodotto
in quasi 20.000 esemplari (in diverse versioni di lunghezza e di carrozzeria
e con diverse motorizzazioni), il “370” è stato senza dubbio il
modello di corriera extraurbano maggiormente diffuso nel panorama
italiano degli ultimi 20 anni. Ormai anche per tale mezzo sta arrivando
la pensione, sostituito da mezzi più moderni con cambio automatico e
altri comfort per autista e passeggeri. Il primo “370” nella versione
370.12.26 Menarini è entrato in servizio nel capoluogo felsineo nel
1978 formante il gruppo 301-327, radiati tra il 2001 e il 2002
(ad esclusione della vettura 327 distrutta da un incendio nel 1987).
Il gruppo successivo 328-337, nella versione 370.12L.25 VU, è
entrato in servizio nel 1986 (insieme ai cugini CMB 110L formanti il
gruppo 339-343) e la prima radiazione si è verificata nell’estate del
2005 con la vettura 328. Rimangono ancora in servizio i 370S.12.30
CAM del 1992 (gruppo 349-353), i 370S.12.30 VU del 1993 (gruppo 354-363)
e i “vecchietti montanari” 370.10.25 VU del 1984 (gruppo 711-716,
ad esclusione della 711 del 1980 già radiata). A titolo informativo
dal 1987 al 2003 sono stati presenti nel parco aziendale anche
5 Fiat 370.12.25 Dallavia ex-Società Veneta – Tra.Ro Bologna del 1980/81.
Per il nostro noleggio, la scelta è caduta sulla vettura ATC 334, che
proprio quest’anno “festeggia” i suoi onorati vent’anni di servizio,
guidata egregiamente dai colleghi Riccardo Del Ristoro e Max Colonna.
E così, ancora una volta, quasi una trentina di appassionati (provenienti
a dir poco da tutte le parti d’Italia: Torino, Alessandria, Milano,
Como, Trieste, Pisa, Livorno, Roma, Taranto, Napoli, senza contare
i locali emiliano-romagnoli) si sono dati appuntamento all’Autostazione
di Bologna per degustarsi una sorta di ultima corsa del “370” sulle
colline bolognesi. Itinerario impegnativo ma suggestivo: salita
per la Futa seguendo il percorso della linea 906, attraversando Pianoro,
Loiano, Monghidoro (a cui ha fatto seguito una breve sosta alla
locale sede del gruppo esterno) per arrivare al brillante laghetto
di Castel dell’Alpi. Una breve sosta pranzo e poi via sulle tracce della
linea 857: bivio Cà Martino, Pian del Voglio, Castiglione. Ed
ora tutta discesa sulla tradizionale linea 826 Castiglione-Bologna con
una veloce diramazione alla stazione di Grizzana. Ovviamente questo
è stato condito da programmati foto-alt in corrispondenza delle
fermate in linea più caratteristiche. Il tutto per ricreare l’atmosfera
dei “370” ormai dimenticati sulle strade montanare. Non sono certamente
mancate chiacchiere e scambi di opinioni tra appassionati, ricordi di
quando invece dei “370” c’erano ancora i più difficili “306” da guidare,
di quando a Monghidoro “arrivava la SITA” …
Ancora una volta una iniziativa ben riuscita.
Un particolare ringraziamento all’Ing. Bottazzi BU Manutenzione Mezzi
per la sempre preziosa e fondamentale collaborazione.
ALCUNE IMMAGINI DELLA GIORNATA
In partenza dall'aUtostazione (foto 002 prima da sx in alto)
Transito Bivio Madonna Boschi (foto 013)
Piamaggio (foto 022)
Capolinea a Castel dell'Alpi (foto 029)
Bivio Ca' Martino (foto 036)
Creda (foto 049)
Fermata Bivio Montorio (foto 056)
Foto di Gruppo dei partecipanti (presso il Gruppo Esterno di Monghidoro)
(foto 064)
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